La Bioedilizia

I pannelli della linea AIRY e l’ambiente

La bioedilizia non è una moda o una disciplina scientifica moderna, nè
una creazione di ecologisti sognatori.

Oggi l’eco-casa non è più un lusso per pochi o la scelta di qualche spirito illuminato. La casa ecologica comincia a uscire dalla vaghezza delle buone intenzioni e dall’ambiguità della new age per entrare nel mondo concreto dell’imprenditoria. Il movimento che ama definirsi di bioarchitettura o bioedile, ha forti radici ed anche auspicabili prospettive di sviluppo.

La nostra civiltà ha conosciuto infatti una evoluzione netta e forte verso la ricerca del benessere dell’uomo nel suo ambiente ed è evoluta verso un concetto di benessere che va oltre l’egoismo individuale, per assumere il profilo di un benessere sociale: non un solo uomo, ma tutti insieme e non lontani dal mondo, ma all’interno dell’ecosistema.

Questo nuovo concetto di benessere o di felicità ci porta inevitabilmente a concepire strumenti di vita ecosostenibili. Se non lo fossero, la loro influenza potrebbe mutare l’equilibrio naturale e renderci infelici.

Tra gli strumenti di vita a cui attribuiamo maggiore importanza vi è certamente la casa in cui viviamo. Una casa fatta con materiali che non danneggiano
chi la abita, che non sono pericolosi per chi li produce, per chi li mette in opera e per chi li deve smontare e abbandonare, è una casa ecologica.

Analizzando l’etimologia stessa della parola bioarchitettura questa può essere letta come “costruzione dei principi della vita” o “costruzione secondo i principi della vita” nella doppia accezione che denota la forte interconnessione tra l’atto costruttivo e l’ambiente.

Senza dubbio alcuno i nostri pannelli sono in linea con i principi della bioedilizia. Se per i pannelli AIRY Bio ciò che affermiamo è di semplice ed immediata comprensione, per quanto concerne i pannelli dove l’isolante utilizzato è l’EPS con grafite la nostra affermazione ha bisogno di essere sostenuta da questo dato: La parte di materiale plastico nell’EPS è di circa il 2%(il 98% è aria). Peraltro, questa percentuale così esigua di materiale plastico, è comunque riciclabile al 100%.

Il polistirene utilizzato è atossico e non contiene CFC né HCFC.